34) Marcuse. La speranza  nei giovani.
Di fronte al rafforzamento del potere oppressivo, di cui l'America
 la massima espressione, di fronte all'indebolirsi dello spirito
rivoluzionario nella sinistra, le speranze si legano sempre pi
all'azione dei giovani.
H. Marcuse, L'uomo a una dimensione (pagine 365-369).

 Il vecchio detto americano sediamoci a ragionare  giustamente
diventato una battuta. E' possibile ragionare con il Pentagono di
qualcosa che non sia l'efficienza relativa delle macchine per
uccidere e il loro prezzo? Il ministro degli Interni pu ben
ragionare con il ministro e con i suoi consiglieri, e tutti
insieme con i membri del consiglio delle grandi industrie. Ma  un
ragionare incestuoso, perch sono tutti d'accordo sul punto
fondamentale: il rafforzamento della struttura del potere
costituito. Pensare di ragionare dall'esterno di questa
struttura  ingenuo. Loro staranno a sentire solo nella misura in
cui le voci si possono tradurre in voti, che forse potranno
mettere sul cadreghino un altro gruppo della stessa struttura che
ha lo stesso interesse di base.
E' un argomento schiacciante. Beltolt Brecht osservava che viviamo
in un tempo in cui parlare di un albero sembra un delitto, e da
allora le cose sono peggiorate. Oggi sembra un crimine il solo
parlare di cambiamenti, mentre la societ si sta trasformando in
un'istituzione di violenza, e in Asia sta compiendosi il genocidio
iniziato con l'eliminazione degli indiani d'America. Il semplice
potere di questa brutalit non  forse invulnerabile alle parole,
pronunciate o scritte, che lo mettono sotto accusa? E le parole
dirette contro chi pratica questo potere non sono forse le stesse
che vengono usate in sua difesa? Vi  un livello a cui sembra
giustificata anche l'azione assurda: l'azione infatti colpisce,
anche se solo per un momento, l'universo chiuso dell'oppressione.
Il sistema ha in s il meccanismo dell' escalation e se non la si
ferma in tempo essa accelera la controrivoluzione.
Eppure anche in questo sistema vi  un tempo per le parole e un
tempo per l'azione, tempi scanditi (segnati) dallo schieramento
concreto delle forze sociali. Dove manca l'azione rivoluzionaria
di massa e la sinistra  tanto pi debole, le sue azioni devono
autolimitarsi. Ci che alla ribellione  imposto dalla repressione
sempre pi dura e dalle forze distruttive sempre pi concentrate
nelle mani della struttura di potere, deve diventare il terreno su
cui ricomporsi e impostare le nuove analisi. Occorre sviluppare
strategie adatte a combattere la controrivoluzione. Il risultato
della lotta dipender in larga misura dalla capacit dei giovani,
non di integrarsi n di escludersi dalla societ, ma di imparare a
ricomporsi dopo la sconfitta, a sviluppare una nuova razionalit
insieme con la nuova sensibilit, a reggere il lungo processo
educativo - indispensabile condizione per il passaggio a un'azione
politica di vasta portata. La prossima rivoluzione terr infatti
occupate generazioni e generazioni, e la crisi finale del
capitalismo potr durare anche un secolo.
C. Bordoni e Alfredo De Paz, La critica della societ nel pensiero
contemporaneo,
G. D'Anna, Messina-Firenze, 1984 2, pagine 180-181.
